martedì 30 settembre 2025

Giretto (anzi, girone) in bus

Per chi ancor anon li conoscesse, nella maggior parte delle grandi città ci sono i tour in stile "city sightening". Ci sono diverse compagnie che li propongono e consistono di due o tre linee con i famosi bus che sopra sono scoperti (qui fa talmente caldo che una parte di sopra è chiusa e con l'aria condizionata a palla...).

Abbiamo compraot i biglietti su Kelkoo per 24 ore e abbiamo fatto 3 giri ^O^ Prima la rossa, poi la blu, poi di nuovo la rossa per vedere Taipei di notte! Sapevamo che non saremmo restati delusi e così è stato.

 


Ho fatto 488 fra foto e video, ma non vi assillerò, giuro 👀💓

Quello che è saltato all'evidenza (ma un pochino ce ne eravamo accorti anche ieri) è che guidano come pazzi, con motorini che schizzano ovunque tanto da farci domandare come mai non ci sia una strage giornaliera di taiwanesi... 😨

La partenza di bus hop-on hop-off è davanti alla stazione centrale di Taipei, a una fermata di metro dal nostro albergo. Davanti alla fermata della metro Ximen c'è la Casa Rossa.

La Ximen Red House (西門紅樓) di Taipei è un'affascinante testimonianza della storia della città e un vibrante polo culturale, situata nel cuore del vivace distretto di Ximending. Completata nel 1908 durante il dominio giapponese, l'edificio si distingue immediatamente per la sua unica e imponente struttura in mattoni rossi, caratterizzata da una suggestiva pianta ottagonale all'ingresso. Inizialmente concepito come il primo mercato pubblico gestito dal governo a Taiwan, nel corso dei decenni ha ricoperto diversi ruoli, da teatro per l'Opera di Pechino a popolare cinema, fino a diventare, dopo un meticoloso restauro, un cruciale incubatore di talenti e design. Oggi, la Red House ospita la Creative Boutique con prodotti di artigiani locali, fungendo da catalizzatore per le industrie culturali e creative di Taipei. La sua importanza è amplificata dal fatto che l'area circostante la sua piazza è riconosciuta come il principale e accogliente distretto LGBTQ+ di Taipei, rendendo la Casa Rossa non solo un prezioso sito storico, ma anche un simbolo di tolleranza, creatività e rinnovamento urbano.



Il tunnel di ingresso della metro era dedicato completamente al manga/anime Demon Slayer! Veramente bellissimo e colorato!





Dato che la fermata del bus hop-on hop-off è davanti alla Stazione Centrale di Taipei, ne abbiamo approfittato per comprare in biglietti per Hualien, nostra prossima tappa dal 3 ottobre.

Stazione Centrale di Taipei




In attesa del bus, abbiamo fatto una capatina nel rigoglioso e magnificamente tenuto Peace Park, sede anche del Museo Nazionale di Taiwan. Se cercate una pausa verde e ricca di storia nel cuore di Taipei, il 228 Peace Memorial Park è la destinazione perfetta: un'oasi di quiete che incornicia il maestoso Museo Nazionale di Taiwan. Un mix ideale di architettura coloniale e collezioni che raccontano la storia naturale e la cultura dell'isola, a due passi dal frastuono della metropoli.








Questa fontana è un monumento per la pace, ve ne parlo sotto.


All'interno del monumento c'è una fontana molto suggestiva, con l'acqua che scende come in un sifone.



Non so se avete notato dalle foto e l'ho anche scritto nel post precedente: c'è una biodiversità incredibile che salta subito all'occhio, così ho chiesto a Gemini e mi ha fornito una spiegazione completa e semplice, con la quale farò un post a parte!

Il Monumento Commemorativo del Peace 228 è il cuore solenne e simbolico del parco.

Non è dedicato a una vittoria o a un eroe di guerra, ma commemora le vittime dell'Incidente del 28 Febbraio (228 Incident) del 1947, uno dei capitoli più dolorosi della storia di Taiwan, e il successivo periodo di repressione noto come "Terrore Bianco". Serve come luogo di ricordo, riconciliazione e riflessione sulla transizione di Taiwan verso la democrazia.

Fu eretto nel 1997, a cinquant'anni esatti dalla tragedia, a seguito del riconoscimento ufficiale dell'incidente da parte del governo.

La grande placca circolare in bronzo reca un'iscrizione in cinese che racconta in dettaglio gli eventi del 1947, esprime cordoglio per le vittime e augura una pace duratura per l'isola.

Il design non è casuale, ma molto potente e simbolico, e crea un'atmosfera di solennità e calma. È stato progettato dall'architetto taiwanese Cheng Tzu-tsai (che ha una storia personale controversa legata alla politica del tempo).

Il monumento è costituito da un monolite centrale di pietra scura (quello sullo sfondo che sembra uno scrigno), parzialmente avvolto da una struttura a "gabbia" geometrica in metallo scuro. Questo design a strati è spesso interpretato come un simbolo delle complesse e dolorose stratificazioni della storia di Taiwan.

La colonna che si innalza al centro (quella appuntita sulla cima nella prima foto) simboleggia la speranza che si innalza dal dolore, puntando verso un futuro di pace.

Il monolite e la placca centrale si ergono su una piscina riflettente. L'acqua calma contribuisce a creare un'atmosfera tranquilla e solenne, invitando alla quiete e al ricordo.

In breve, quello che abbiamo visitato non è solo un monumento o una fontana, ma un profondo e toccante simbolo nazionale di memoria e pace.

Il tour rosso passa anche dal Taipei 101, il grattacielo che fino a pochi anni fa era il più alto del mondo. Ci siamo fermati lì per salire in cima e mangiare ^O^








Il Taipei 101, celebre per la sua forma a pagoda che ricorda un bambù, è un capolavoro di ingegneria antisismica e anti-tifone, la cui stabilità è garantita da un gigantesco Tuned Mass Damper (TMD), visibile al pubblico tra l'87° e il 92° piano. Questo ammortizzatore a massa accordata è costituito da una sfera d'acciaio dorata di 660 tonnellate e 5,5 metri di diametro che, agendo come un enorme pendolo, oscilla in controfase rispetto al movimento del grattacielo (causato da vento o terremoti), assorbendone l'energia e riducendo l'oscillazione fino al 40%, un meccanismo cruciale per la sicurezza e il comfort degli occupanti.

Oltre alla tecnologia, c'è anche un mall pieno di negozi extra lusso e ristoranti a non finire. Ma abbiamo fatto la seconda colazione degli hobbit al piano 89 e quindi ci siamo ingozzati di cose buonissime con una vista mozzafiato sulla città!





Quello dorato è l'edificio alla memoria di Sun Yat-sen e quello ovale dietro è il Taipei Dome


Queste squisitezze di pasta di crepes erano a forma di Taipei 101 ^O^


Quello sotto è un soufflè all'arancia e quello di fabri una tortina al limone 💓

Ecco la Damper, la sfera che isola il palazzo dal suolo ammortizzando le oscillazioni.





Siamo risaliti sul bus rosso e abbiamo terminato il percorso. Abbiamo atteso il tour blu e abbiamo fatto anche quello, senza però fermarci da nessuna parte. Vi metto qualche foto degna di nota.








Siamo tornati proprio al tramonto, così abbiamo atteso l'ultimo bus rosso e abbiamo rifatto il giro spaparanzati sulle sedie nella parte scoperta, godendo della vista illuminata di questa gande città. Davvero spettacolare, una vista che resta nel cuore.















Bene, siamo giunti alla fine della giornata, con la nostra meravigliosa cena da Yu Jen Niou Noodles! Per la prima volta abbiamo assaggiato i noodles di manzo! Vabbé, come posso raccontare la poesia del brodo con il pepe sichuan? In sostanz ail connubio di sapori è come una magia in bocca. Il ramen giapponese (derivato comunque dai noodles cinesi in brodo e evoluto a vette inarrivabili) è buonissimo, ma anche questa ricetta e praticamente allo stesso livello. Se mi chiedeste adesso di scegliere, non saprei farlo.








Tra il serio e il faceto in Taiwan #3

Siamo arrivati alla terza e ultima parte, che vorrei chiamare "Negozi e cartelli", che offre sempre una gran quantità di spunti e ...