Io:
In effetti a sinistra c'era un enorme scivolo a tubo... 😨
Si poteva prendre al 2° piano...
...dove era anche presente un'area meditazione/gioco...
Per fortuna non è stato necessario usarlo, immaginatevi dover chiamare i pompieri perché ci restavo incastrata...
La camera è spaziosa e comoda, uniche note positive: il parquet e lo specchio del bagno tecnonolgico ^O^
Come prima cosa siamo andati a prendere le fedeli bici YouBike 💓L'avreste mai detto, conoscendomi, che sarei andata in bici per chilometri, sotto il sole a 34 gradi con un'umidità pazzesca? Ecco, vi ho smetito tutti! 😜
In sella ai nostri potenti mezzi ci siamo diretto verso la Painted Animation Lane, una strada coi muri decorati con immagini di anime e videogiochi! Per poterla raggiungere abbiamo costeggiato il Liuchuan Riverside Walk. Un tempo, questo canale era poco più di una fogna a cielo aperto, una macchia maleodorante nel cuore di Taichung; oggi, grazie a un massiccio progetto di rigenerazione urbana, è stato trasformato in una splendida promenade ecologica. Hanno intercettato le acque inquinate, ripulito il fiume, e piantato salici e flora autoctona, ricreando l'antica atmosfera da "piccola Kyoto". Durante il giorno è un'oasi di tranquillità perfetta per una pausa green in centro, con i bambini che si divertono a osservare le carpe koi, mentre la sera le luci creano un'atmosfera romantica e suggestiva. Ed è proprio per questa sua funzione di "salotto urbano" e passeggiata tranquilla che il percorso è dedicato solo ai pedoni, permettendo a tutti di godersi la serenità di questo gioiello senza il traffico o il rischio delle biciclette a tutta velocità. Un vero miracolo di architettura e natura.
Essando pedonale, non abbiamo potuto percorrerla in bicicletta, ma abbiamo goduto della frescura lungo argine che abbiamo sfruttato per raggiungere la nostra destinazione. La Painted Animation Lane (動漫彩繪巷) è un vero e proprio paradiso per gli appassionati di cultura pop, anime e videogiochi, e un esempio brillante di creatività locale che ha trasformato un vicolo anonimo in una galleria d'arte a cielo aperto! Passeggiando lungo le sue mura, si viene catapultati in un caleidoscopio di personaggi amati, da icone classiche come Goku di Dragon Ball, i pirati di One Piece, o i personaggi di Pokémon e Totoro, fino a eroi dei videogiochi come i protagonisti di Street Fighter e Super Mario, a testimonianza dell'influenza globale di queste saghe. I murales, tutti meticolosamente dipinti, catturano l'energia e la nostalgia di questi universi, rendendo ogni angolo una perfetta occasione fotografica e celebrando la passione taiwanese per l'animazione e il fumetto giapponese in un modo estremamente colorato e coinvolgente. Ho fatto anche tre video!
Lasciarsi alle spalle le vivaci pareti della Painted Animation Lane per immergersi nell'abbraccio verde del Taichung Park è come fare un salto indietro nel tempo e in uno spazio di calma. Questo non è un semplice parco urbano, ma il cuore storico di Taichung, inaugurato addirittura nel 1903 durante l'era giapponese. La scena più iconica è senza dubbio il pittoresco Houzing Pavilion, un padiglione in stile misto, che sorge elegante al centro del lago artificiale, riflettendosi sull'acqua e offrendo uno sfondo da cartolina per un giro in barca a remi. E a proposito di dettagli sorprendenti, come non notare la maestosa scultura delle capre, la Jiyang Kangtai, spesso dimenticata dalle guide! Nata come imponente installazione del Festival delle Lanterne, questa statua a tema montone (o capra, in quanto l'anno zodiacale era quello della pecora/capra/montone) è rimasta nel parco a portare fortuna. Un contrasto bizzarro ma affascinante tra la tranquillità centenaria del parco e l'estrosità dell'arte contemporanea (e kitsch 😆).
Abbiamo lasciate le fidate bici per prendere l'autobus e dirigerci al National Museum of Natural Science, un complesso museale imponente e incredibilmente variegato. Qui, la Life Science Hall ci ha regalato un viaggio mozzafiato nella storia della vita, con un'attenzione particolare ai maestosi dinosauri, le cui sezioni dedicate hanno fatto sentire l'emozione della preistoria. Ma ciò che resta impresso nella memoria sono gli enormi e meticolosi diorami: vere e proprie finestre su mondi passati, dove i modelli e le ricreazioni di ambienti preistorici, con i loro dettagli sbalorditivi, riescono a dare una vivida rappresentazione dell'evoluzione, fino ad arrivare alla storia umana.
Ma il museo riserva sorprese ben oltre la paleontologia: la Human Cultures Hall è una celebrazione della scienza e della saggezza umana, con interi padiglioni dedicati all'antica medicina cinese e alle sue pratiche. È affascinante osservare come la storia incontri la tecnologia, ammirando riproduzioni di strumenti antichi e ingegnosi come la sfera armillare e l'orologio celeste. Queste esposizioni non solo documentano il progresso scientifico e tecnologico della civiltà cinese, ma dimostrano anche l'importanza della natura e dell'osservazione astronomica nelle loro culture, trasformando la visita in un arricchente e sorprendente giro del mondo attraverso il tempo e le discipline.
Abbiamo fatto mille mila foto ^O^ quindi non vi ammorberemo, ma qualcuna ve la beccate! Il T-Rex e i velociraptor erano animati!
⇩Traduzione⇓
Piattaforma strumentale per il trasporto dell'acqua
Torre armillare (sfera) e celeste (globo) alimentate ad acqua
Nel primo anno del regno Yuanyou della dinastia Song (1086 d.C.), Su Song riunì l'esperto di strumenti Han Gonglian e una dozzina di studiosi di calendari astronomici per iniziare a progettare un osservatorio astronomico alimentato ad acqua. Il prototipo in legno richiese tre anni per essere completato e, nell'aprile del settimo anno del regno Yuanyou, la struttura in bronzo fu fusa. L'osservatorio, alto circa dodici metri e suddiviso in tre livelli, presenta un "meccanismo giorno-notte" per leggere l'ora al piano inferiore, una "sfera armillare" per simulare i fenomeni celesti al piano superiore e una "sfera armillare" per osservare i fenomeni celesti sulla terrazza superiore. Il piano superiore presenta anche un tetto retrattile, un precursore degli osservatori moderni. L'energia era ricavata principalmente da un "perno" ad acqua situato dietro il "meccanismo giorno-notte". Questa ruota azionava un sistema di ingranaggi sul "pilastro celeste", che a sua volta azionava i tre strumenti sopra menzionati. Per garantire una rotazione uniforme del perno, vennero utilizzati l'allora ben sviluppata teoria della clessidra e la sua applicazione pratica del metodo del flusso costante. Fu inventato anche il fermo (scappamento, componente chiave degli orologi moderni). L'acqua veniva utilizzata tramite una tradizionale ruota idraulica cinese per far circolare in modo continuo una quantità d'acqua fissa.
Questo modello è stato restaurato in modo indipendente dal Museo sulla base delle ricerche contenute nel New Instrumental and Imagery Manual ed è il primo modello in legno a grandezza naturale completamente funzionante al mondo.
Dalla parte opposta rispetto al Museo, c'è il Tropic Rain Forest Greenhouse. Siamo stati letteralmente catapultati in una lussureggiante foresta pluviale tropicale, tutto all'interno di un'imponente struttura in acciaio e vetro alta ben 31 metri che domina l'adiacente Orto Botanico del Museo. Questo edificio non è solo un bellissimo elemento architettonico, ma un ecosistema ricreato minuziosamente per mostrare la ricca biodiversità delle aree tropicali, e al suo interno si respira l'autentica atmosfera umida e vibrante di una vera giungla. Tra le sue curiosità, potrete notare la suddivisione interna che ricrea ambienti diversi, dalle cime degli alberi alle zone umide della valle fluviale, ospitando specie rare e affascinanti. Camminare al suo interno ci ha permesso di ammirare le piante dalla chioma fino al suolo della foresta, offrendo una prospettiva unica e didattica sulla complessità di questi ecosistemi cruciali.
Fuori dalla struttura c'è un'enorme farfalla!
Rientro per cena ad un Chaschu Bistrò. Il chashu è una carne di maiale brasata, tradizionalmente pancetta, che viene cotta lentamente in una salsa saporita e dolce-salata, diventando tenera e scioglievole. È un ingrediente essenziale per guarnire il ramen, aggiungendo ricchezza al piatto. La sua origine deriva dal cinese "char siu" (carne arrosto alla griglia) ed è chiamato anche "nibuta" (maiale bollito) in giapponese, a differenza del "yakibuta" (maiale alla brace).
Questo è il mio "double" ^O^
Questo quello di Fabri (che non è rimasto soddisfatto 😥)




















































































































No, vabbè, il museo e l'orto botanico (o quello che è 😂) sono davvero spettacolari, sappiate che avete provocato la mia massima invidia! 😂😂 PS la statua della capra è una delle cose più kitsch che abbiate mai postato qui 😂😂😂😂
RispondiEliminaI taiwanesi ti sorprendono sempre... Quando ho visto l'enorme statuta ho pensato: ma che diamine ci fa quel coso gigantesco lì in mezzo???
EliminaLa cosa invidiabile dei loro musei (o comunque di quasi tutte le attrazioni nazionali) è che sono pensate anche per i più piccoli e ci sono delle aree a loro dedicate con tutte le spiegazioni, anche le più complesse.
E' il grande Capro Espiatorio!
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