giovedì 9 ottobre 2025

Un'immersione nel National Science and Technology Museum di Kaohsiung

Siamo stati al National Science and Technology Museum (NSTM) di Kaohsiung, e dobbiamo ammetterlo: è uno di quei posti che ci fa sentire di nuovo bambini! L'energia che si respira tra le sue sale, con i ragazzi che corrono da un esperimento all'altro, è contagiosa. Ma questo luogo è molto più di un semplice "museo per bambini"; è un'istituzione cruciale per la promozione della scienza applicata a Taiwan.

La storia di questo gigante del sapere affonda le radici in un ambizioso progetto governativo. Negli anni Settanta, Taiwan stava vivendo una fase di rapido sviluppo e l'esecutivo riconobbe la necessità di investire nelle infrastrutture culturali e scientifiche.

  • 1979: la nascita dell'idea — È in quest'anno che l'Executive Yuan (il ramo esecutivo del governo) incluse l'istituzione di un museo nazionale di scienza e tecnologia tra i suoi Dodici Piani di Costruzione (Twelve Construction Plans). L'obiettivo era chiaro: creare il primo istituto di educazione sociale nazionale nel sud di Taiwan, focalizzato sulla scienza applicata.

  • 1986: l'Ufficio Preparatorio — L'idea prese forma con l'istituzione dell'Ufficio Preparatorio, dando il via alla lunga fase di progettazione e realizzazione.

  • 1997: l'apertura al pubblico — Dopo quasi due decenni di lavoro, il museo ha aperto ufficialmente le sue porte. Ha debuttato con dieci sale espositive permanenti, e in poco tempo si è espanso, arrivando a offrirne diciotto. Con una superficie calpestabile che supera i 112.400 metri quadrati, si dice che sia il più grande museo della scienza in Asia!

Ciò che colpisce del NSTM è che non è solo ciò che contiene a essere scientifico, ma anche la sua struttura. L'edificio stesso è un modello di tecnologia applicata e sostenibilità.

Il design gioca con forme geometriche essenziali come triangoli, rettangoli e cerchi, collegati da passerelle aeree, creando un'esperienza visiva dinamica. Ma la vera ingegneria si nasconde "sotto la pelle": per esempio, il museo utilizza un sistema di accumulo di ghiaccio notturno che produce ghiaccio durante le ore non di punta per raffreddare l'edificio di giorno, riducendo drasticamente il consumo di energia nelle ore di picco. È la scienza al servizio dell'ambiente e dell'efficienza!

Fin dalla sua apertura, la missione del NSTM è rimasta la stessa: promuovere la conoscenza della scienza e della tecnologia applicata, enfatizzando il loro impatto sulla vita umana. Tuttavia, il museo si è evoluto costantemente per rimanere al passo con i tempi.

  • Focus sulla tecnologia industriale: molte delle mostre principali, come la sezione sulla Storia Industriale di Taiwan, non fanno che sottolineare il ruolo cruciale che la tecnologia ha avuto nello sviluppo economico dell'isola, coprendo campi vitali come i trasporti, l'informazione e la tecnologia industriale.

  • Sviluppo sostenibile: temi moderni come l'energia sostenibile e il cambiamento climatico sono diventati centrali. Ne è un esempio la mostra "Lively Energy-Saving House", inaugurata nel 2009, che educa i visitatori sui concetti di sviluppo sostenibile.

  • Interattività e divertimento: l'NSTM investe tantissimo nell'apprendimento interattivo. Zone dedicate ai bambini e alle famiglie, il famoso parco di esplorazione della neve (il primo del sud di Taiwan a offrire neve tutto l'anno che però er ain rifacimento), teatri 3D e laboratori per maker sono la prova che imparare la fisica, l'informatica o l'ingegneria non deve essere noioso. Anzi, deve essere un gioco!

Insomma, il National Science and Technology Museum è un luogo che ci ricorda quanto sia importante l'educazione scientifica per il futuro, e lo fa in un modo così divertente e hands-on che non si può non rimanere affascinati.






Questa scultura rappresenta una Sfera Armillare e, visto che mi affascinano tantissimo (ne ho anche usata una in un libro), colgo l'occasione per parlaverne (saltate alle foto seguenti se non siete interessati ^O^).

Quando abbiamo incontrato questa scultura sul Viale della Scienza e della tecnologia che conduce all'entrata del museo, avevamo intuito che non fosse una semplice riproduzione, ma i dettagli della placca vicina rivelano la sua vera profondità. Questa Sfera Armillare, alta ben 580 cm e con un peso di 5800 chilogrammi, non è solo un omaggio alla storia astronomica in generale, ma un monumento specifico alle antiche conquiste cinesi in campo scientifico e tecnologico.

Ci viene subito svelato il suo legame con la teoria astronomica Huen-Tien, un sistema tradizionale cinese. Scopriamo che la sfera esposta imita lo stile e la complessità di quelle realizzate durante la dinastia Ming, un periodo di grande splendore culturale e scientifico.

La placca ci illustra una struttura complessa organizzata in tre livelli, ognuno con nomi che ci trasportano in un altro tempo e luogo:

  • Livello Esterno (Liou Mer-Yi): Include i cerchi fondamentali come l'orizzontale, il meridiano e l'equatore celeste.

  • Livello Intermedio (San Chern-Yi): Comprende l'equatore eclittico, l'anello Ell-Fen e l'anello Ell-Jyh.

  • Livello Interno (Syh-Yo-Yi): La parte più centrale, con l'anello Syh-Yo e lo spioncino.
Queste non sono solo parti meccaniche, ma il modo in cui per secoli gli astronomi orientali hanno misurato e mappato l'universo. Sebbene sia stata installata il 23 giugno 1998 e sia, come specificato, una scultura pubblica non funzionante (dopotutto, il suo scopo è celebrativo), è un simbolo potentissimo.

Averla incontrata sul "Viale della Scienza e della Tecnologia" è la perfetta sintesi del museo: una celebrazione del passato che ispira il futuro. Un grande lavoro di Yih-Yung Hsieh, l'allora Presidente del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, che l'ha voluta come emblema e memoriale delle radici scientifiche della nazione.

Anche nel Museo Galileo di Firenze c'è una bellissima e affascinante Sfera Armillare. Questo strumento, infatti, ha una storia millenaria ed è stato uno degli strumenti astronomici più importanti prima dell'invenzione del telescopio.

Cos'è: la sfera armillare è un modello tridimensionale della sfera celeste. Il suo nome deriva dal latino armilla, che significa "braccialetto" o "anello", proprio perché è composta da una serie di anelli metallici (le armille) intrecciati. Questi anelli rappresentano i principali circoli della volta celeste, come:
  • l'Equatore Celeste: la proiezione dell'equatore terrestre nel cielo;

  • l'Eclittica: il percorso apparente che il Sole compie intorno alla Terra nel corso dell'anno;

  • i Meridiani e i Paralleli Celesti: linee usate per determinare le coordinate degli astri.

Origini Antiche: inventata probabilmente nell'antica Grecia (attribuita a figure come Eratostene), la sfera armillare fu sviluppata e utilizzata anche dagli astronomi arabi e medievali.

Visione del mondo: le versioni più antiche (quelle tipiche del sistema tolemaico) ponevano la Terra immobile al centro (modello geocentrico). Versioni successive, dopo le scoperte di Copernico, iniziarono a mostrare il Sole al centro (modello eliocentrico), dimostrando l'evoluzione delle conoscenze astronomiche.

Scopo: non era solo un oggetto dimostrativo o artistico. Le sfere armillari venivano usate dagli astronomi per misurare le posizioni degli astri e per illustrare il meccanismo dei moti celesti, aiutando a comprendere il funzionamento dell'universo.








































Lasciamo l'eclettica Kaohsiung per la nuova città da esplorare, Tainan. Avevamo preso i biglietti per un treno sul tardi, essendo a circa 45 minuti da Kaohsiung, quindi all'arrivo abbiamo preso possesso della camera, siamo usciti a cena e abbiamo fatto la lavatrice ^O^

Questo è il nostro nuovo hotel, il Lake Shore!


Balconcino sul giardino rialzato del tetto con 450 gradi, ma carino ^O^





Per cena shabu shabu ^O^ Brodo, carne/pesce/noodles/gnocchi di riso e verdure che bollono, in una famosa ricetta giapponese.



Pensavate che non avrei messi dei fiori, eh!? 😆

Ci aggiorniamo domani con la nuova esplorazione!

2 commenti:

  1. Gran bel museo! Li adoro tutti, quelli della scienza e della tecnica, ed è cusioso come ognuno reinventi l'esposizione a modo suo. Noto che qui se non fanno gli sboroni non sono contenti 😂

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    1. Ovviamente. Avendo avuto la dominazione cinese, sono portati all'immenso, forse per compensare altro... ma per fortuna hanno anche avuto una dominazione giapponese, che ha un po' riequilibrato le cose ^O^

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