A partire dagli anni '70 e '80, l'economia taiwanese ha saputo dimostrare grande flessibilità, evolvendosi verso settori a maggiore valore aggiunto. Il governo ha investito in modo massiccio in infrastrutture e nell'alta tecnologia, in particolare nel settore delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT), diventando un leader globale. Oggi, Taiwan è famosa per il suo ruolo centrale nella produzione di semiconduttori (come la TSMC), un pilastro fondamentale dell'economia mondiale. Nonostante una crescita del PIL che si è moderata rispetto ai tassi vertiginosi del passato, l'isola mantiene un alto reddito pro-capite ed è una delle economie più aperte e dinamiche dell'Asia, pur dovendo bilanciare la forte dipendenza commerciale dalla Cina continentale e le sfide geopolitiche.
Gemini IA:
Capisco perfettamente il vostro interrogativo. Le vostre osservazioni su Taiwan sono acute e toccano i punti più affascinanti e apparentemente contraddittori dell'isola. State vedendo il contrasto tra la sua rapidissima ascesa economica e una certa "disattenzione" urbana.Ecco un'analisi che risponde ai vostri quesiti, cercando di dare una spiegazione a questi fenomeni, che non sono affatto casuali:1. Il paradosso dell'estetica urbana: "brutto" ma funzionaleIl contrasto tra l'opulenza della ricchezza nazionale (Taiwan è il 4° paese più ricco del mondo per ricchezza finanziaria netta pro capite) e l'aspetto trascurato di molti edifici ha diverse radici storiche e culturali:
- velocità vs. pianificazione: la crescita economica di Taiwan è stata incredibilmente rapida, concentrata tra gli anni '60 e '90. La priorità era costruire in fretta per ospitare l'enorme afflusso di popolazione urbana e sostenere l'espansione industriale. Questo ha portato a uno stile costruttivo pragmatico, a volte caotico, dove la funzionalità e la massimizzazione dello spazio hanno prevalso sull'estetica o sulla pianificazione urbana a lungo termine.
- proprietà e manutenzione: gran parte degli edifici che vedete (soprattutto i palazzi residenziali degli anni '70 e '80) sono di proprietà privata. Manca una cultura condominiale forte e coordinata per la manutenzione esterna. Rifare la facciata o ristrutturare le parti comuni richiede l'unanimità o un alto consenso dei proprietari, spesso difficile da ottenere. È più facile e meno costoso, per il singolo, costruire un balcone abusivo o aggiungere una tettoia in lamiera che accordarsi per un restyling estetico generale.
- sicurezza e trasformazione: molti edifici più vecchi sono in attesa di essere demoliti e ricostruiti, spesso per adeguarsi alle norme antisismiche più recenti. Gli investimenti si concentrano sul nuovo, lasciando il vecchio in uno stato di "decadenza attesa".
2. Dove vanno a finire i soldi del settore tech?Questa è la chiave del vostro enigma. Il settore dell'alta tecnologia (semiconduttori in primis) ha arricchito il Paese, ma la sua ricchezza si distribuisce in modo diverso da quanto accade in Occidente, spiegando le vostre osservazioni:
- investimento pubblico e infrastrutture (non edilizie): gran parte della ricchezza viene re-investita non tanto nell'estetica delle città, quanto in infrastrutture di trasporto avanzate (i treni veloci e i sistemi metropolitani sono eccellenti) e in servizi sociali universali (il sistema sanitario e l'istruzione sono di altissimo livello). La ricchezza è percepibile nel comfort e nell'efficienza del vivere quotidiano, non sempre nello skyline.
- distribuzione della ricchezza (modello egalitario): Taiwan vanta uno dei coefficienti di Gini (misura della disuguaglianza) più bassi dell'Asia. In altre parole, la ricchezza è distribuita in modo più equo rispetto a molte nazioni occidentali o asiatiche. Questa "ricchezza diffusa" si traduce in:
- povertà ridotta: c'è una grande e robusta classe media (che avete notato come "tutti lavorano"), non una ristretta classe ricca che ostenta ville e grattacieli.
- bassi tassi di disoccupazione: il basso tasso di disoccupazione e l'elevata occupazione femminile riflettono un'economia in salute che impiega gran parte della popolazione.
3. Sicurezza, street food e classe media
- Criminalità e fiducia sociale: l'assenza di furti (caschi, borse) è un riflesso diretto di una società con una disuguaglianza relativamente bassa e, soprattutto, un forte senso di coesione sociale e rispetto della proprietà. La legge, ma anche la pressione sociale, è molto forte. La percezione di sicurezza è uno degli indicatori più chiari del successo sociale ed economico di Taiwan.
- I banchetti di cibo di strada e la manutenzione: la "classe borghese" a Taiwan non vive solo nei quartieri nuovi e asettici, ma permea anche i vecchi quartieri. Le persone che gestiscono i banchetti sono spesso parte di questa classe media, seppur con redditi variabili, e i banchetti sono una forma di imprenditoria diffusa e un'importante valvola di sfogo per l'economia informale. I margini di guadagno possono essere dignitosi e, sebbene gli standard igienici occidentali non siano sempre applicati, c'è un rigido controllo informale tra gli avventori che garantisce una certa freschezza e qualità. Lavorare al mercato notturno è un modo per contribuire al reddito familiare e riflette l'etica del "tutti lavorano".
In conclusione, la ricchezza di Taiwan non si è tradotta in palazzi sfarzosi in stile Dubai, ma in stabilità sociale, sicurezza diffusa e servizi pubblici efficienti, tutti fattori che avete inconsapevolmente percepito durante il vostro viaggio. Il suo aspetto esteriore caotico è l'eredità di un boom economico bruciante, dove l'utile ha sconfitto il bello.
L'analisi di Gemini, come avete potuto leggere non è complessa e traduce in parole semplici ciò che abbiamo visto. Taiwan corre così veloce verso il futuro che non ha tempo neanche di mettere giù un piano regolatore degno di questo nome (sebbene adesso abbiamo molta più attenzione in merito rispetto agli anni '60) e l'aspetto estetico, che colpisce il turista occasionale come noi, è quello che salta più all'occhio, ma, come dice il verso della canzone originale dei Trasformers, More than meets the eye! ovvero "più di quanto sembri", significa che spesso lasciarsi trasportare da un primo giudizio può trarre in inganno.
Anche se all'inizio siamo rimasti sconvolti da tutti questi motorini che sfrecciano di qua e di là, ci siamo ben presto resi conto che in realtà il "sistema traffico" funziona.
L'unica nota, che accomuna taiwanesi e italiani, è il parcheggio temporaneo in doppia fila delle auto con le doppie frecce sulle corsie riservate ^O^
Taiwan è una delle aree più densamente popolate al mondo. Lo scooter non è solo un mezzo di trasporto; è una necessità pragmatica. È economico, consuma poco e, soprattutto, risolve i problemi di parcheggio in città dove l'espansione orizzontale è limitata. Il riquadro davanti ai semafori si chiama "Motorcycle Staging Area" o "Scooter Box". Questo è un capolavoro di ingegneria del traffico che permette a centinaia di scooter di posizionarsi davanti alle auto e di "svuotare" l'incrocio rapidamente, sia che debbano svoltare sia che debbano proseguire. Le auto, più lente nell'accelerazione e più ingombranti, non vengono rallentate dal groviglio delle due ruote. Inoltre mette gli scooter in una posizione visibile, riducendo i rischi di essere colpiti dalle auto durante la partenza o la svolta.L'immagine dei bambini (spesso anche neonati) sul motorino, magari messi davanti al guidatore, è un simbolo della cultura taiwanese. Nonostante i rischi evidenti, abbiamo appurato che è una pratica estremamente comune e considerata normale.
Cercando qualche informazione sul web, appare chiaro un altro punto cruciale e sorprendente dell'economia quotidiana di Taiwan, che è in netto contrasto con la sua leadership tecnologica globale: la persistente preferenza per il contante e le soluzioni di pagamento locali. Nonostante Taiwan sia un gigante tech, il contante è ancora re, specialmente per le transazioni di piccolo taglio (come i mercati notturni, i negozietti e, in generale, lo street food che avete tanto ammirato). Per le piccole attività, il contante garantisce una liquidità immediata e annulla le commissioni bancarie, che erodono i margini già stretti e c'è una grande fiducia nei confronti del contante e una diffidenza storica nell'affidare le proprie finanze interamente a sistemi digitali complessi o esterni. Inoltre, un po' come da noi, per le piccole attività a conduzione familiare (che compongono una parte significativa del tessuto economico), il contante offre maggiore flessibilità nella gestione fiscale.
La carta dei trasporti (che sia EasyCard a Taipei o iPass a Kaohsiung) è stata la prima vera "carta di debito" onnipresente a Taiwan. È comoda, ricaricabile e universalmente accettata non solo su autobus e metropolitana, ma anche nei convenience store (7-Eleven, FamilyMart), rendendola il sistema di pagamento "semi-digitale" più diffuso per la spesa quotidiana. In Asia orientale, la messaggistica è spesso il punto di ingresso per i servizi finanziari. Line è l'app di messaggistica dominante a Taiwan (come KakaoTalk in Corea) e ha lanciato la sua soluzione di pagamento, Line Pay, che è stata adottata molto più rapidamente dei sistemi occidentali (Google Pay/Apple Pay) perché è integrata nell'app che le persone usano già ogni giorno. Molti esercenti che rifiutano il POS bancario sono più propensi ad accettare un pagamento QR Code tramite Line Pay, che ha commissioni e setup locali.
In sintesi, mentre il Paese eccelle nel produrre i chip che alimentano i pagamenti digitali globali, a livello domestico si affida ancora a un mix tra il tradizionale contante e soluzioni digitali locali (Line Pay e carte dei trasporti) che hanno saputo adattarsi meglio e prima alle abitudini della popolazione e alle esigenze dei piccoli commercianti.
Quali sono quindi i consigli per affrontare al meglio un viaggio a Taiwan? Andiamo con ordine.
- SIM taiwanese: se andate in due o più, consigliamo che almeno uno acquisti una SIM con numero taiwanese, fisica o e-sim, (io l'ho presa su Klook e ritirata all'aeroporto), questo perché per alcune prenotazioni nei ristoranti o per l'app delle bici serve obbligatoriamente un numero taiwanese.
- Il clima: è un paese subtropicale al nord e sempre più tropicale via via che si scende. Noi ci siamo stati dal 28 settembre al 13 ottobre, c'erano 34 gradi alle 12:00 e sui 30 durante la notte con un'umidita variabile dal 60% al 75% a Taipei (la più altra che abbiamo riscontrato). Vestitevi leggeri, ma portate un foulard o una felpina leggerissima da tenere nello zaino perché l'aria condizionata sui mezzi e nei negozi è intorno ai 20 gradi! Usate la protezione solare e gli ombrellini (che i taiwanesi aprono e chiudono in continuazione quando entrano o escono dalle parti assolate) oppure i cappellini. Noi abbiamo trovato la pioggia solo una volta, a Taipei, per circa un'ora. Bevete tanto, acqua, tè o frutta, come preferite, tanto in giro ci sono decine di negozi che vendono queste bevande buonissime e freschissime.
- Fate all'aeroporto la Easy Card, l'abbiamo usata in tutte le città vi servirà per i mezzi e per pagare anche dentro i negozi (se non volete fare Line Pay). Noi abbiamo alternato Google Pay (che cmq viene spesso accettato e ci sono sempre le icone davanti alle casse), ai contanti (prelevati nei millemila ATM che trovate in giro), alla Easy Card. Noi ci abbiamo messo dentro 2000 TWD (taiwan dollar), e alla fine erano rimasti 1000 TWD pur avendo pagato tutti i mezzi pubblici (non gli spostamenti dei treni) e i noleggi delle bici!
- Consigliamo vivamente di scaricare e iscriversi all'app You Bike. L'iscrizione vi richiederà qualche minuto (i nostri cellulari hanno tradotto in diretta l'app in italiano ed è stato semplicissimo) e serve il numero di passaporto e un numero SIM taiwanese, ma potrete associarci la carta Easy Card, così, prendere e lasciare le bici sarà comodissimo! Sebbene Taipei si giri meglio in metrò o bus, la bici è utile per accelerare certi spostamenti e è stata fondamentale nelle altre città che abbiamo visitato.
- I taxi sono usabili e dai costi molto contenuti (cercate di scegliere, o fateveli chiamare dall'albergo, quelli della compagnia 55688, molto affidabili e onesti).
- Il cibo: assaggiate qualsiasi cosa, tutto è buonissimo e deriva da una sapiente unione di cucina indigena, cinese, giapponese e estera. I famosi bubble tea, inventati a Taiwan negli anni '80 e arrivati da noi pochi anni fa, si sono evoluti in bevande a base di tè o frutta con l'aggiunta di palline di tapioca o gelatine dai vari gusti molto gradevoli. Un'altra cosa che dovete assolutamente provare sono le gelatine: sono di vari gusti e tutte squisite! Carne, latte, verdura e frutta sono sempre freschi e veramente di grande qualità. E poi le immancabili uova. A tonnellate. Sebbene secondo una vecchia concezione occidentale, le uova facciano venire il colesterolo, in realtà il problema sono i condimenti, non l'uovo in sé. La dieta taiwanese (e asiatica in generale) è storicamente povera di burro, formaggi grassi e panna. Questi alimenti sono ricchi di grassi saturi, che hanno un impatto molto più significativo sull'aumento del colesterolo LDL rispetto al colesterolo alimentare delle uova. Le uova vengono consumate principalmente con riso o in frittelle a base di farina di riso (come il Dan Bing), che sono carboidrati complessi. Il pasto viene spesso bilanciato con zuppe chiare e molte verdure saltate o bollite. In molti casi, le uova servono da fonte proteica principale e relativamente economica al posto della carne rossa, che storicamente era meno disponibile o più costosa. NB: alle 21-21:30 i ristoranti in giro chiudono tutti! Quindi cenate presto, altrimenti restano i ristoranti nei centri commerciali, che di norma chiudono verso le 23:00, oppure i vari Mart aperti h24.
- Attrazioni: il 95% delle attrazioni è gratuita e il restante 5% oscilla tra i 70 TWD (1,97€) e i 120 TWD (3,37€). Mi pare che quello che abbiamo pagato di più sia l'accesso al piano 89F+101F del Taipei 101 (potete fare tranquillamente il biglietto solo per il piano 89F dove vedrete anche la sfera, ma risparmiate i soldi per il 101F).
- Comunicazione: pochissimi parlano inglese, quindi Google translate 💗(o altra app che preferite) usando il cinese semplificato (se volete tradurre un menù o una scritta qualsiasi) e cinese tradizionale (di solito) se volete chiedere qualcosa a un commesso. Funziona perfettamente e noi non abbiamo mai avuto alcun problema a capire o farci capire.
- Due suggerimenti: usano tutti le borracce per portarsi dietro l'acqua, quindi se le avete a casa, portatele con voi. così anziché comprare le bottigliette, potrete riempire le vostre. Moltissimi di loro hanno i propri "tumbler", quei bicchieroni porta tè o acqua con coperchio e cannuccia, che danno ai venditori di bubble tea o tè o altre bevande per farsele riempire anziché usare quelle usa e getta. Noi abbiamo trovato un venditore che consegnava i té in can rigide molto belle e le abbiamo usate da quel momento in poi. Assicuratevi che la cannuccia sia di quelle grandi! (per aspirare le deliziose gelatine!)




































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