mercoledì 8 ottobre 2025

Kaohsiung, tra leggende e colori sul Lago del Loto

Stamani sveglia presto, colazione in hotel e autobus per il Lago di Loto. Prima tappa, le pagode della Tigre e del Dragone (Longhu Ta).

Sono state senza dubbio l'inizio più spettacolare della nostra giornata sul Lago del Loto. Queste due torri gemelle, con i loro colori sgargianti – giallo, rosso e arancione – sono collegate alla riva da un ponte a zigzag che aggiunge un tocco pittoresco al paesaggio. Ma la vera emozione è il rituale: siamo entrati con timore reverenziale (e un pizzico di superstizione) attraverso le fauci aperte del Drago e siamo usciti da quelle della Tigre, compiendo così, secondo la leggenda locale, un percorso simbolico per trasformare la sfortuna in buona sorte! All'interno, le pareti sono decorate da intricati dipinti che raccontano storie di divinità e saggi, un vero tuffo nella mitologia che culmina con una vista panoramica mozzafiato del lago dalla cima delle torri. 

Le Pagode della Tigre e del Dragone, con i loro colori vivaci e il design inconfondibile, sembrano uscite direttamente da un sogno mitologico, ma la loro storia di costruzione è in realtà un affascinante mix di fede, tradizione e un pizzico di intervento divino. Non sono antichissime: furono completate nel 1976 grazie agli sforzi dei fedeli del vicino Tempio di Cihji (Cihji Gong), dedicato all'Imperatore della Medicina, Baosheng Dadi.

Secondo la leggenda locale, l'ispirazione per le due torri gemelle a sette piani non venne da un architetto, ma fu una vera e propria rivelazione divina! Si narra che le divinità del Tempio di Cihji diedero istruzioni ai loro seguaci per erigere le pagode come un "gesto di carità maggiore", con la convinzione che "salvare una vita è meglio che costruire una pagoda di sette piani". La scelta dell'architetto, Zheng Guang-can, fu addirittura fatta attraverso un rito tradizionale di divinazione.

Il concetto chiave dietro la loro architettura, il famoso rito di "entrare nel Drago per uscire nella Tigre", non è solo un'attrazione turistica, ma il cuore del loro significato. Il Drago, simbolo di buon auspicio, potere e saggezza, ti accoglie per proteggerti, mentre la Tigre, che rappresenta coraggio e la capacità di scacciare gli spiriti maligni, ti permette di uscire, lasciandoti alle spalle ogni sfortuna. Le torri stesse furono progettate a sette piani (un numero sacro nel Buddismo) e le pareti interne furono decorate con intricati dipinti di leggende, storie di pietà filiale e scene che alludono al paradiso e all'inferno, tutte destinate a ispirare i visitatori a condurre una vita retta. In sintesi, le Pagode non sono solo belle da vedere, ma sono un monumento alla fede popolare e un percorso spirituale per trasformare il destino in fortuna. Un vero capolavoro moderno intriso di saggezza antica!



















Tempio di Chiji







Abbiamo proseguito lungo la passeggiata bordo lago fino ai padiglioni della Primavera e dell'Autunno che si trovano di fronte al gigantesco Tempio Zuoying Chiming.

I padiglioni sono un complesso di templi taoisti che irradiano un'eleganza diversa dalle Pagode, ma altrettanto affascinante. Questi due padiglioni ottagonali, costruiti nel 1953, sono famosi soprattutto per la statua di Guanyin (la Dea della Misericordia) che cavalca un drago, che sembra emergere maestosa dalle acque del lago. Dedicati al santo guerriero Lord Guan, i padiglioni sono un gioiello architettonico con i loro tetti verdi e le pareti gialle. Lo scenario è arricchito da un laghetto a mezzaluna brulicante di tartarughe, che aggiungono un tocco di serenità. È il luogo perfetto per una passeggiata contemplativa e per ammirare un esempio unico di architettura templare in stile palazzo.




















Proprio di fronte agli spettacolari Padiglioni di Primavera e Autunno, si erge il Chi Ming Palace (Qǐmíng Táng), un tempio taoista che è considerato uno dei più maestosi e riccamente adornati intorno al Lago del Loto. Fondato originariamente nel 1899, l'attuale struttura è il risultato di una grandiosa ricostruzione avvenuta nel 1973, trasformandola in un sontuoso palazzo a tre piani in puro stile cinese, con colori vivaci e un'abbondanza di decorazioni dorate e intagli intricati.

Questo tempio è un punto focale per la spiritualità locale, essendo dedicato principalmente a due figure centrali: il Signore Guan (Guan Gong), il venerato Dio della Guerra, simbolo di lealtà, coraggio e rettitudine, e il saggio Confucio. Il Chi Ming Palace non è solo un luogo di culto, ma è anche il "genitore spirituale" dei Padiglioni di Primavera e Autunno (Chunqiu Ge), che furono costruiti per commemorare Lord Guan su ispirazione dello stesso palazzo. Molti visitatori lo descrivono come un "Tempio dei Draghi" per la sua incredibile quantità di sculture di draghi e la potenza spirituale che emana. Salire ai suoi livelli superiori offre una vista impareggiabile su tutto il complesso del Lago del Loto, inclusi i Padiglioni di Primavera e Autunno e, in lontananza, le Pagode della Tigre e del Dragone. È un luogo di profonda energia dove si può ammirare l'arte artigianale taiwanese e respirare la potente atmosfera della fede locale.








Infine, abbiamo ammirato il colossale Padiglione della Statua di Xuantian God, il "Dio Imperatore del Polo Nord", che svetta con la sua imponenza sulle rive del lago. Questa statua alta circa 70 metri è inconfondibile, con il Dio che brandisce un'enorme spada, il tutto posizionato su un basamento a forma di tartaruga e serpente. È una delle statue più grandi di questo tipo in Asia e rappresenta una divinità importante nel pantheon taoista, protettore del Nord. Il padiglione di base, il Beiji Xuantian Shangdi, offre ai visitatori un luogo di culto e riflessione. La sua scala imponente regala una prospettiva unica sul Lago del Loto, ricordandoci la forte spiritualità che permea ogni angolo di Kaohsiung. Un vero spettacolo per gli occhi e un tributo alla devozione locale.





Di qua e di là dal ponte ci sono 24 statue, che alludono a storie della mitologia cinese e del canone taoista. Si possono trovare figure che illustrano le "Ventiquattro Storie Esemplari di Pietà Filiale" (per ispirare la virtù) o scene del paradiso e dell'inferno (per ammonire contro il male), un tema comune nei templi di Kaohsiung. Ma la foto sotto, non ricorda a qualcuno i Chocobi? ^O^








Tutto il giro il sella alle bici ovviamente, troppo comode!

Siamo tornati in hotel per un riposino e una breve merendina offerta dall'hotel 💓e il pomeriggio ci siamo diretti a Shin ku chan Shopping District. Sempre con le bici, prima di arrivare al mercato, ci siamo fermati nel Central Park, sede anche di una fermata della metrò rossa. Una grande oasi verde, curata, fresca e pulita.
















Finito col mercato ci siamo diretti al porto per una escursione lungo il molo e la gita in barca che avevo prenotato.












Molo con attracchi per le barche private.

Centro musicale di Kaohsiung


I battelli con cui fatto le brevi gite sono mossi da energia elettrica, silenziosi e senza cattivi odori da carburante ^O^

Il battello elettrico.
















2 commenti:

  1. No, vabbé, il tempio con quella piazza enorme è davvero spettacolare! Bel giro, anche questo ^_^

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    1. Sono certa che questo post si riferisse ad altra giornata ^O^ Comunque, lieta che il tempio con la grande piazza ti abbia impressionato!

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