Come promesso, ecco un post dedicato alla grande varietà climatica e alla biodiversità dell'isola di Taiwan, quindi chi non fosse interessato, può passare al prossimo post 💔
La prossima volta che pensate a un'isola tropicale, dimenticate le solite mete. Taiwan, o Formosa ("Isola Bella"), è un vero gioiello incastonato tra l'Asia continentale e l'Oceano Pacifico, un luogo dove la natura non si è risparmiata, regalando cime imponenti, foreste lussureggianti e un clima dinamico. Ma questa ricchezza non è solo scenografica: è frutto di una storia geologica unica e richiede una gestione costante.
La storia scritta nelle montagne e l'eredità endemica
La storia naturale di Taiwan è una saga di collisioni. Nata dall'incontro (ancora in corso!) tra la placca eurasiatica e quella filippina, l'isola è stata sollevata in una serie di catene montuose che superano spesso i 3.000 metri. Questa variazione altitudinale, unita al clima che va dal tropicale a sud al temperato a nord, ha creato l'ambiente perfetto per l'isolamento genetico.
Il risultato? Taiwan è un vero e proprio hotspot di biodiversità globale, con una percentuale altissima di specie endemiche, ovvero che non si trovano in nessun altro luogo del mondo.
Dalle palme tropicali alle conifere giganti: la distribuzione della vita
Mentre si viaggia da nord a sud o, più drasticamente, dalle pianure alle vette, l'ecosistema cambia completamente:
- A bassa quota e nelle città: Nelle aree urbane e costiere, domina una vegetazione più resiliente e tropicale.
- Albero della canfora (Cinnamomum camphora): Un tempo estremamente diffuso, noto per il suo profumo e per essere stato fondamentale nell'industria della canfora. È ancora molto comune.
- Banyan (Ficus spp., in particolare Ficus microcarpa): Fico dalle grandi radici aeree, molto iconico in città e nei templi, spesso di grande valore culturale e storico.
- Bishopwood (Bischofia javanica): Un albero sempreverde di grandi dimensioni, comune nelle aree di bassa quota.
- Sweetgum Cinese (Liquidambar formosana): Altro albero comune a bassa quota.
- Mango (Mangifera indica): Introdotto storicamente, è ora una vista comune nelle campagne e nelle aree più calde, apprezzato per i suoi frutti.
- Gelso da carta (Broussonetia papyrifera): Un albero noto in Oriente per la produzione di carta dalla sua corteccia.
- Nelle montagne (la vera ricchezza): Salendo, le foreste tropicali lasciano spazio a quelle temperate e sub-alpine.
- Cipresso Rosso di Formosa (Chamaecyparis formosensis): Una delle specie più iconiche e maestose di Taiwan, con alberi secolari e imponenti, spesso endemica.
- Cipresso di Taiwan (Taiwania cryptomerioides): Un'altra conifera gigante e rara, spesso chiamata "Re delle Conifere", protetta e endemica dell'Asia orientale (con la maggior parte della popolazione a Taiwan).
- Cedro Rosso del Giappone (Cryptomeria japonica): Molto alto, spesso coltivato nelle foreste montane.
- Tsuga della Cina (Tsuga chinensis): Conifera presente nelle foreste montane.
- Abete di Taiwan (Abies kawakamii): Una specie di abete endemica che si trova ad alta quota.
- Pino Massoniano (Pinus massoniana): Pino comune, soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali di bassa e media montagna.
- Aree protette: una vasta rete di Parchi Nazionali (come Yushan, Taroko e Kenting) e riserve forestali protegge i biomi critici, fungendo da santuari per la fauna e la flora endemica.
- Ricerca scientifica: università e istituti di ricerca, come l'Accademia Sinica, lavorano attivamente alla tassonomia e all'ecologia delle specie locali, fornendo dati essenziali per i programmi di conservazione (ad esempio, per il Salmone terrestre di Formosa).
- Educazione: la consapevolezza ambientale è promossa fin dalle giovani generazioni, incoraggiando un ecoturismo responsabile.
- Il regime idrico: l'isola è dominata dai monsoni. Il monsone estivo (maggio-settembre) porta la stagione delle piogge e il caldo afoso, mentre il monsone invernale (ottobre-marzo) rinfresca il nord.
- La stagione dei tifoni: il vero protagonista distruttivo è il tifone (cicloni tropicali, uragani e tifoni sono essenzialmente lo stesso fenomeno meteorologico; la denominazione cambia in base all'area geografica. Nell'Oceano Pacifico occidentale, dove si trova Taiwan, vengono chiamati Tifoni). La stagione di massimo rischio è da luglio a ottobre, con i picchi in agosto e settembre. La minaccia non è solo il vento forte, ma soprattutto le piogge torrenziali che, riversandosi sulle ripide montagne, innescano frane catastrofiche.
- Tifone Morakot (agosto 2009): è spesso citato come uno dei peggiori in termini di impatto. Sebbene non sia stato il più forte per velocità del vento, si è mosso lentamente riversando una quantità d'acqua spaventosa. Ha causato inondazioni e frane catastrofiche, in particolare il disastro del villaggio di Xiaolin, dove una frana massiccia ha seppellito centinaia di persone. Ha provocato centinaia di morti e dispersi, con danni stimati in miliardi di dollari.
- Tifone Sepat (agosto 2007): ha colpito gran parte dell'isola, causando gravi inondazioni e interruzioni di corrente generalizzate.
- Tifone Soudelor (agosto 2015): uno dei più forti ad aver colpito l'isola negli ultimi anni, con venti che hanno causato vasti blackout, abbattimenti di alberi e gravi danni strutturali in tutto il Paese.
- Materiali Intrinsecamente Resistenti: Le figure sono composte principalmente da pezzi di ceramica colorata, porcellana, vetro e calce (Koji Pottery), incastonati saldamente in una base di malta spessa. Questi materiali sono scelti per la loro resistenza all'acqua salina, all'umidità e ai forti sbalzi di temperatura.
- Adesione Fortissima: Le sculture sono letteralmente cementate alla struttura del tetto. La malta tradizionale è estremamente resistente e crea un legame che dovrebbe resistere ai venti più forti senza staccarsi.
- Massa e Peso: La grande massa e il peso delle decorazioni contribuiscono alla loro stabilità, rendendole meno sensibili alle vibrazioni e alle raffiche laterali.
- Ispezioni Post-Tifone: dopo ogni tifone significativo, i templi vengono ispezionati per individuare crepe, allentamenti o danni causati da vento e detriti.
- Restauro artigianale: quando i danni sono inevitabili, i restauri vengono eseguiti da artigiani specializzati, che utilizzano tecniche e materiali tradizionali per riparare o ricreare le figure danneggiate. Questo processo è costoso e laborioso, ma essenziale per la conservazione del patrimonio culturale.
- Vento (Tifoni): Il vento è la minaccia diretta. Può strappare pezzi allentati di ceramica o scoperchiare parti del tetto, causando un effetto domino sulle decorazioni. Per questo, la solidità dell'installazione è vitale.
- Pioggia (Monsoni e Tifoni): Le piogge torrenziali, come quelle del tifone Nari, minacciano più la struttura del tetto e, di conseguenza, l'edificio. Se la malta o le tegole si deteriorano, l'acqua penetra, indebolendo il supporto delle decorazioni. I tetti dei templi sono progettati con pendenze e tegole per gestire il deflusso rapido dell'acqua.
- È il fiore: tecnicamente, è l'infiorescenza della pianta. Le banane (i frutti) si sviluppano dai fiori femminili che si trovano più in alto sulla spiga (come si vedono le piccole banane gialle sopra in foto).
- La parte viola/rossa: le grandi foglie cerose color porpora che lo avvolgono sono chiamate brattee. Queste si aprono per rivelare file di piccoli fiori. Le brattee man mano cadono, esponendo le mani di banane che cresceranno.
- La parte a "goccia" (sotto): La parte pendente, più chiara, è la massa dei fiori maschili.
- Uso in cucina: nelle cucine del Sud-est asiatico (e anche a Taiwan), il cuore di banana è un ingrediente molto apprezzato. Viene usato come una verdura in curry, insalate o saltato in padella, grazie alla sua consistenza sfogliata e al sapore neutro (viene spesso paragonato al carciofo).




























































Che orchidee meravigliose hanno dei colori unici🤩
RispondiEliminaVero? Come mi ha detto giustamente Fabri oggi, questa nazione è come un'enorme serra a cielo aperto! Le piante crescono in formati giganteschi, sono verdi, sane, resistono ai tifoni. Un vero spettacolo per gli occhi!
EliminaAlla fine,a Ceci non ha resistito! Ecco un sacco di foto botaniche! 😂😂😂
RispondiEliminaTutto bellissimo, ovviamente ❤️
Buahahahahah e non sai quante ne ho fatte in realtà ^O^ Quelle che ho messo qui sono sono una piccola parte. Solo al giardino botanico ne ho fatte 400 ^O^ Quindi sono stata brava :D
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