venerdì 3 ottobre 2025

Taiwan, l'Isola Tesoro: tra tifoni giganti e segreti di biodiversità

Come promesso, ecco un post dedicato alla grande varietà climatica e alla biodiversità dell'isola di Taiwan, quindi chi non fosse interessato, può passare al prossimo post 💔

La prossima volta che pensate a un'isola tropicale, dimenticate le solite mete. Taiwan, o Formosa ("Isola Bella"), è un vero gioiello incastonato tra l'Asia continentale e l'Oceano Pacifico, un luogo dove la natura non si è risparmiata, regalando cime imponenti, foreste lussureggianti e un clima dinamico. Ma questa ricchezza non è solo scenografica: è frutto di una storia geologica unica e richiede una gestione costante.

La storia scritta nelle montagne e l'eredità endemica

La storia naturale di Taiwan è una saga di collisioni. Nata dall'incontro (ancora in corso!) tra la placca eurasiatica e quella filippina, l'isola è stata sollevata in una serie di catene montuose che superano spesso i 3.000 metri. Questa variazione altitudinale, unita al clima che va dal tropicale a sud al temperato a nord, ha creato l'ambiente perfetto per l'isolamento genetico.

Il risultato? Taiwan è un vero e proprio hotspot di biodiversità globale, con una percentuale altissima di specie endemiche, ovvero che non si trovano in nessun altro luogo del mondo.

Dalle palme tropicali alle conifere giganti: la distribuzione della vita

Mentre si viaggia da nord a sud o, più drasticamente, dalle pianure alle vette, l'ecosistema cambia completamente:

Parchi, scienza e cura: l'impegno taiwanese

I taiwanesi hanno compreso il valore inestimabile del loro patrimonio. La conservazione è una priorità, attuata attraverso diversi pilastri:
  1. Aree protette: una vasta rete di Parchi Nazionali (come Yushan, Taroko e Kenting) e riserve forestali protegge i biomi critici, fungendo da santuari per la fauna e la flora endemica.

  2. Ricerca scientifica: università e istituti di ricerca, come l'Accademia Sinica, lavorano attivamente alla tassonomia e all'ecologia delle specie locali, fornendo dati essenziali per i programmi di conservazione (ad esempio, per il Salmone terrestre di Formosa).

  3. Educazione: la consapevolezza ambientale è promossa fin dalle giovani generazioni, incoraggiando un ecoturismo responsabile.
L'altra faccia della medaglia: i monsoni e la potenza dei tifoni

La bellezza esuberante di Taiwan è intrinsecamente legata alla sua esposizione agli elementi. Dimenticate l'idea di un'isola senza zanzare (quelle ci sono, soprattutto nelle aree umide!), perché il vero rischio climatico qui sono le grandi tempeste.

  • Il regime idrico: l'isola è dominata dai monsoni. Il monsone estivo (maggio-settembre) porta la stagione delle piogge e il caldo afoso, mentre il monsone invernale (ottobre-marzo) rinfresca il nord.

  • La stagione dei tifoni: il vero protagonista distruttivo è il tifone (cicloni tropicali, uragani e tifoni sono essenzialmente lo stesso fenomeno meteorologico; la denominazione cambia in base all'area geografica. Nell'Oceano Pacifico occidentale, dove si trova Taiwan, vengono chiamati Tifoni). La stagione di massimo rischio è da luglio a ottobre, con i picchi in agosto e settembre. La minaccia non è solo il vento forte, ma soprattutto le piogge torrenziali che, riversandosi sulle ripide montagne, innescano frane catastrofiche.
Storicamente i Peggiori Eventi Climatici

Taiwan ha subito nel corso della storia diversi tifoni di intensità estrema, che hanno causato ingenti danni e perdite di vite umane. Tra i più devastanti e noti si annoverano:
  • Tifone Morakot (agosto 2009): è spesso citato come uno dei peggiori in termini di impatto. Sebbene non sia stato il più forte per velocità del vento, si è mosso lentamente riversando una quantità d'acqua spaventosa. Ha causato inondazioni e frane catastrofiche, in particolare il disastro del villaggio di Xiaolin, dove una frana massiccia ha seppellito centinaia di persone. Ha provocato centinaia di morti e dispersi, con danni stimati in miliardi di dollari.

  • Tifone Sepat (agosto 2007): ha colpito gran parte dell'isola, causando gravi inondazioni e interruzioni di corrente generalizzate.

  • Tifone Soudelor (agosto 2015): uno dei più forti ad aver colpito l'isola negli ultimi anni, con venti che hanno causato vasti blackout, abbattimenti di alberi e gravi danni strutturali in tutto il Paese.
Un segno indelebile: il tifone Nari (2001) e la Metropolitana di Taipei

Non si può parlare di tifoni a Taiwan senza menzionare il Tifone Nari, che colpì l'isola a settembre del 2001.

Nari è ricordato per la sua traiettoria insolita ed estremamente lenta, che gli permise di stazionare sull'isola per oltre 50 ore. Il risultato fu una pioggia record (oltre 1.200 mm in alcune zone del nord), causando le peggiori inondazioni a Taipei in oltre un secolo e provocando la morte di decine di persone sull'isola.

Il Danno alla MRT: Una Cicatrice Storica

Il tifone Nari non inondò solo le strade; compromise gravemente il cuore pulsante della capitale: la Metropolitana di Taipei (MRT). L'acqua invase molte stazioni, inclusi i snodi centrali, paralizzando il sistema per mesi.

Ancora oggi, in alcune stazioni della MRT, come l'importante snodo di Taipei Main Station (Stazione Centrale) e Ximen, è possibile vedere un promemoria storico di questo evento: una targa o una linea marcata sulla parete che indica il livello massimo raggiunto dalle acque.

A Ximen Station, ad esempio, la placca "Flood Depth Record of Typhoon Nari, Sept. 17, 2001" mostra il livello raggiunto dal fango e dall'acqua, che in alcuni punti superò i 5 metri di altezza (circa 540 cm)!

Questo segnale è un monito costante della forza della natura e della resilienza di Taiwan, che da quell'evento ha rafforzato notevolmente i suoi protocolli di gestione dei disastri e le misure di protezione per le infrastrutture sotterranee.

E indovinate il nostro albergo vicino a quale stazione era? Proprio Ximen, quindi ecco qui la foto scendendo le scale mobili:



La vulnerabilità dell'isola alle frane, a causa del suo territorio estremamente montuoso, rende le tempeste particolarmente pericolose, anche quando i venti non raggiungono la forza record.

Taiwan è dunque un'isola di straordinari contrasti: una biodiversità ricca e fragile che convive con una delle forze naturali più distruttive del pianeta. È un luogo di esplorazione infinita e di profondo rispetto per la natura. Per questo motivo ci siamo domandati come riescano a salvarsi le decorazioni sui tetti dei templi. Ho trovato molte informazioni frammetate, così alla fine ho chiesto a Gemini e questa è la sua risposta:

Le decorazioni dei templi taiwanesi, con le loro vivaci figure in ceramica e i draghi che si innalzano dai tetti (spesso chiamati jiǎnnián 剪黏), sono uno degli elementi artistici più esposti e, di conseguenza, più a rischio durante i tifoni.

Ecco come l'architettura tradizionale e le pratiche di conservazione affrontano le condizioni climatiche estreme di Taiwan:

1. Robustezza strutturale e materiali tradizionali

Le decorazioni sui tetti dei templi non vengono "salvate" nel senso di essere smontate, ma sono costruite per resistere il più possibile:
  • Materiali Intrinsecamente Resistenti: Le figure sono composte principalmente da pezzi di ceramica colorata, porcellana, vetro e calce (Koji Pottery), incastonati saldamente in una base di malta spessa. Questi materiali sono scelti per la loro resistenza all'acqua salina, all'umidità e ai forti sbalzi di temperatura.

  • Adesione Fortissima: Le sculture sono letteralmente cementate alla struttura del tetto. La malta tradizionale è estremamente resistente e crea un legame che dovrebbe resistere ai venti più forti senza staccarsi.

  • Massa e Peso: La grande massa e il peso delle decorazioni contribuiscono alla loro stabilità, rendendole meno sensibili alle vibrazioni e alle raffiche laterali.
2. Manutenzione Regolare e Restauro Artigianale

Il segreto principale è la manutenzione preventiva e reattiva:
  • Ispezioni Post-Tifone: dopo ogni tifone significativo, i templi vengono ispezionati per individuare crepe, allentamenti o danni causati da vento e detriti.

  • Restauro artigianale: quando i danni sono inevitabili, i restauri vengono eseguiti da artigiani specializzati, che utilizzano tecniche e materiali tradizionali per riparare o ricreare le figure danneggiate. Questo processo è costoso e laborioso, ma essenziale per la conservazione del patrimonio culturale.
3. Venti Forti vs. Piogge Estreme

È importante distinguere i due tipi di danni:

  • Vento (Tifoni): Il vento è la minaccia diretta. Può strappare pezzi allentati di ceramica o scoperchiare parti del tetto, causando un effetto domino sulle decorazioni. Per questo, la solidità dell'installazione è vitale.

  • Pioggia (Monsoni e Tifoni): Le piogge torrenziali, come quelle del tifone Nari, minacciano più la struttura del tetto e, di conseguenza, l'edificio. Se la malta o le tegole si deteriorano, l'acqua penetra, indebolendo il supporto delle decorazioni. I tetti dei templi sono progettati con pendenze e tegole per gestire il deflusso rapido dell'acqua.
In sintesi, i taiwanesi non salvano le decorazioni dai tifoni, ma si affidano a un mix di ingegneria edile tradizionale robusta e un continuo lavoro di restauro artigianale per farle resistere alle estreme condizioni del Pacifico.








Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus)


Airone Bianco Maggiore (Ardea alba)



Questi due uccelli sono i giovani (pulcini) della Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus)


L'uccello grigio è un Tarabuso (o Nitticora) dal ciuffo (Nycticorax nycticorax)

L'uccello bianco su quella roccia è una Garzetta (Egretta garzetta)

Albero di banyan







Anche questo fiore "a palloncino" è un arbusto che cresce sopra ad altri alberi ed è endemico di Taiwan.









Quando si guardano le piante, sembra di vedere le versioni preistoriche di quelle che sono nei nostri appartamenti 😨










Questo bellissimo elemento appeso alla pianta di banana è il fiore di banana (chiamato anche cuore di banana o in inglese banana blossom o banana heart).


  • È il fiore: tecnicamente, è l'infiorescenza della pianta. Le banane (i frutti) si sviluppano dai fiori femminili che si trovano più in alto sulla spiga (come si vedono le piccole banane gialle sopra in foto).

  • La parte viola/rossa: le grandi foglie cerose color porpora che lo avvolgono sono chiamate brattee. Queste si aprono per rivelare file di piccoli fiori. Le brattee man mano cadono, esponendo le mani di banane che cresceranno.

  • La parte a "goccia" (sotto): La parte pendente, più chiara, è la massa dei fiori maschili.

  • Uso in cucina: nelle cucine del Sud-est asiatico (e anche a Taiwan), il cuore di banana è un ingrediente molto apprezzato. Viene usato come una verdura in curry, insalate o saltato in padella, grazie alla sua consistenza sfogliata e al sapore neutro (viene spesso paragonato al carciofo).




Mentre fotografavo questo fiore, intorno a me c'erano un sacco di fotografi con super obiettivi, così ho capito che stavano cercando quell'uccellino che sono riuscita  a beccare, è piccolino ma si vede. Ho scoperto che è una Nettarinia della Formosa! Volava rapida come un colibrì, e questa è una femmina, il maschio è tutto colorato.



Il frutto nella foto è un Jackfruit (o Giaca, nome scientifico Artocarpus heterophyllus).

È un frutto grande, di forma irregolare (a pera o ovale) e di colore verde chiaro/giallo-verde quando è giovane o in fase di maturazione (come si vede nella foto). La buccia è caratteristicamente rugosa e ricoperta di piccole protuberanze (che in italiano sono a volte chiamate spine o spunzoni, sebbene non siano affatto acuminate come quelle del Durian).

La sua caratteristica più evidente in natura è che cresce direttamente dal tronco o dai rami principali dell'albero, un fenomeno chiamato caulifloria. Questo è ben visibile nella foto che ho fatto ^^.

È il frutto arboreo più grande del mondo ed è molto diffuso e coltivato in tutta l'Asia tropicale, inclusa Taiwan.

Quando è maturo, ha un sapore dolce che ricorda un misto di ananas e mango. Quando è acerbo (come quello in foto), la sua polpa viene cucinata come sostituto della carne nelle diete vegetariane e vegane.






In alcuni casi abbiamo trovato delle orchidee che sono state legate agli alberi e da lì cresciute



Le orchidee esplodono ^O^



4 commenti:

  1. Che orchidee meravigliose hanno dei colori unici🤩

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    1. Vero? Come mi ha detto giustamente Fabri oggi, questa nazione è come un'enorme serra a cielo aperto! Le piante crescono in formati giganteschi, sono verdi, sane, resistono ai tifoni. Un vero spettacolo per gli occhi!

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  2. Alla fine,a Ceci non ha resistito! Ecco un sacco di foto botaniche! 😂😂😂
    Tutto bellissimo, ovviamente ❤️

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    1. Buahahahahah e non sai quante ne ho fatte in realtà ^O^ Quelle che ho messo qui sono sono una piccola parte. Solo al giardino botanico ne ho fatte 400 ^O^ Quindi sono stata brava :D

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